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Pre produzione di un documentario: cosa devi sapere prima di cominciare

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Indice dei contenuti

Se hai appena scovato una storia incredibile e ne vuoi fare un documentario, trattieni un attimo la voglia di mettere in carica le batterie e cominciare a girare. É sempre grandioso quando si è presi dall’entusiasmo e ci si butta a capofitto in una nuova avventura, ma non sempre questa é la scelta migliore, anzi! Nel 90% dei casi gettarsi nelle riprese di un nuovo documentario senza aver organizzato tutta una serie di elementi, é rischioso. 

Prima delle riprese è necessario lavorare sulla pre produzione. Ci sono molte cose a cui pensare: dallo svolgimento della storia, all’organizzazione dello shooting, al reperimento dei fondi, alla distribuzione di un documentario e così via. La strada é lunga, ma ti assicuro che alla fine ne sarà valsa la pena.

Cosa significa pre produzione?

La pre produzione rappresenta la fase di organizzazione generale prima dei lavori delle riprese.  Come quando si vuole costruire una casa, la progettazione prende più tempo della costruzione effettiva dell’edificio.

La stessa cosa succede nella produzione di un documentario o di un film, dove per la pre produzione viene impiegato un tempo considerevolmente maggiore per consentire con semplicità i lavori delle riprese in un secondo momento.  

In una squadra abbastanza ampia, solitamente la pre produzione è prerogativa del regista e del produttore che lavorano su piani differenti, l’uno alla storia, l’altro alla programmazione dei lavori. 

Durante la pre-produzione hai bisogno di considerare diversi elementi quali:

In questo articolo affronterò ognuno di questi punti cercando di trasmetterti alcuni consigli su ciò che è necessario concentrarsi, secondo quella che è stata la mia esperienza personale.  

Organizza la produzione

Organizzare la produzione di un documentario è piuttosto complesso e perciò è necessario andare per gradi.

Comincia con il distinguere se il documentario è ambientato all’estero (o comunque in un luogo diverso da quello in cui vivi) o no. In caso, va organizzato il viaggio e bisogna prendere contatti con il fixer che sul posto sarà la guida, con i personaggi della storia. Solo a quel punto potrai iniziare a definire il calendario delle riprese ed iniziare ad occuparti di aspetti più pratici.

Nel caso in cui non ci sia da organizzare un viaggio, la pre produzione è solo in parte meno complessa. Dovrai comunque prendere contatto con i personaggi e fargli firmare la liberatoria per l’utilizzo delle immagini, nonché farti carico di tutti i permessi necessari per filmare (come il permesso per far volare il drone). Una mossa in più che puoi mettere in atto se sei vicino è fare una location scouting del luogo dove si terranno gli shooting così da studiarne sia le potenzialità che le problematiche. 

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A questo punto è importante mettere insieme una squadra. La tecnica del “one man band” funziona molto all’inizio, ma non può andare bene per sempre. É un passaggio che tutti i videomaker documentaristi affrontano per i primi progetti, ma non dimentichiamo che la forza sta nel team.

Con il gruppo dovrai prepararti a passare mesi (o forse anni) di lavoro fianco a fianco e non sarà sempre facile. Proprio per questo motivo molte troupe di documentari lavorano a più di un progetto insieme grazie al legame creato alla fiducia reciproca. Dopotutto, squadra che vince non si cambia.

Durante la fase di preparazione è necessario focalizzarsi sulla struttura narrativa della storia che intendi raccontare. Sappiamo tutti che il documentario è un genere che non consente scrivere una sceneggiatura come nei film, ma non dobbiamo correre il rischio di fare un’intervista o una serie di interviste che non comunicano tra loro e poco materiale visuale. 

La pre produzione è un buon momento per riflettere su questo: cosa vuoi ottenere dalla storia, che temi vuoi andare a toccare?

Tieniti pronto ad uscire dallo schema prefissato e cambiare piani in corsa, ma ti assicuro che una definizione in anticipo della storia ti aiuterà nella stesura della shooting list e anche in seconda battuta nella post produzione. 

Questo è un terreno più fertile per il regista da cui scaturisce l’idea creativa che verrà seguita durante tutto il progetto. É il momento di capire la modalità stilistica con cui verrà veicolata la storia, così da mantenere uno stile univoco durante tutto il film. 

Se vuoi leggere un approfondimento sul ruolo del regista nei documentari, ti consiglio di leggere l’articolo: Il regista di documentari: la differenza tra dirigere attori e persone reali

La struttura narrativa classica è composta da tre atti

Compilare la shooting list è un aspetto fondamentale della pre produzione. Questa contiene l’elenco delle inquadrature che vuoi realizzare, organizzato giorno per giorno. La lista delle riprese ti aiuterà a non perdere nessun dettaglio fondamentale per la storia, anzi ti permetterà anche di essere più efficiente e lasciarti andare alla fantasia una volta che la lista sarà esaurita.

La shooting list diventa poi uno strumento di produzione, che dovrà essere sempre in mano a tutti i membri della squadra in modo che ognuno conosca il proprio ruolo per la giornata. ì

Scrivi una proposta per ottenere finanziamenti

In molti casi, la produzione di un documentario ha bisogno di essere preceduta da una raccolta fondi per realizzare il progetto. Per ottenere finanziamenti, è necessario provvedere alla stesura di una proposta che contenga tutte le caratteristiche del tuo documentario, in termini di idee, contenuto e fattibilità economica. 

Il pitch è un valido strumento in grado di veicolare finanziamenti a favore del progetto e per questo motivo ha bisogno di essere redatto in fase di pre produzione. Molto spesso i filmmaker si impegnano nel realizzare un fundraising trailer che allegano alla proposta per dare idee più concrete ai sostenitori.

Se vuoi approfondire l’argomento intorno alla proposta, ti consiglio di leggere l’articolo: Scrivere il pitch per un film documentario: come, cosa, perché 

Comincia a scrivere pitch che spaccano!

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