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Diritti cinematografici spiegati semplice: cosa devi sapere

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Indice dei contenuti

Come funzionano i diritti dei film

I diritti cinematografici rappresentano un terreno molto complesso di cui ogni filmmaker deve essere a conoscenza… per evitare di essere fregato! Siccome con il nostro primo documentario 50 Liters Life ci siamo giocati delle occasioni d’oro per colpa di valutazioni sbagliate dettate dall’ignoranza in materia di diritti, abbiamo pensato che una guida ai diritti potesse essere utile anche a voi.

Per il momento ti basta sapere che i diritti sono diversi e che puoi sfruttarli in modo differente a seconda della strategia di distribuzione che applicherai.

Se ancora non ci conosci, ti invito a leggere l’about per maggiori informazioni. Brevemente mi presento: mi chiamo Caterina e sono una dei due co-founder di School of Doc, una scuola online pensata per la formazione sul cinema documentario. Mi occupo di documentari dal 2017 come ideatrici, regista e produttrice. 

Seguimi su Instagram: caterinatarducci_ 

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Dividere i diritti cinematografici

La divisione dei diritti cinematografici è una delle considerazioni più complesse che ti troverai a fare nel mondo della distribuzione creativa: quali sono i diritti che puoi sfruttare tu stesso e quali dovresti assegnare alle persone con una certa competenza? 

Molto spesso i distributori richiedono l’esclusiva sui diritti in tutti i mercati in uno o più territori. Cosa significa l’esclusiva sui diritti: una sola entità è autorizzata a sfruttare i diritti dell’opera cinematografica.

IMPORTANTE!! Quando ti trovi a negoziare con un distributore a proposito dei diritti cinematografici fai sempre attenzione a cosa viene menzionato nel contratto e come vengono divise le percentuali di ricavi provenienti dal film. 

Quando si ha a che fare con un distributore, si possono però applicare strategie creative che stanno prendendo sempre più campo nella distribuzione cinematografica: potresti decidere di non dare l’esclusiva sui diritti, ma offrire solo una parte di questi in cui pensi che il distributore possa dare il meglio.

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Dividere i territori e mercati

Quando ti trovi a riflettere sulla distribuzione, chiediti sempre chi e dove: quali sono i territori dove il film può andare più forte? Ti servirà fare ricerca. Non è detto che siccome sei italiano, allora il film andrà forte in Italia. 

Lo stesso discorso vale per i mercati, o più semplice, i luoghi in cui il pubblico può fruire del tuo documentario. Questi possono essere cinema, teatri, università, community, online e così via. Se lavori con dei distributori assicurati che entrambe le parti siano allineate rispetto a queste valutazioni. Adesso ti parlerò dei singoli diritti e delle loro caratteristiche.  

Diritti cinematografici theatrical

Consentono al tuo documentario di essere proiettato al cinema richiedendo un biglietto. Un grande classico. Chi di noi non ama la sensazione che si prova a vedere il proprio film sul grande schermo di fronte a degli spettatori. 

I diritti theatrical consentono al produttore di farsi pubblicità e farsi notare. In molti casi il guadagno è esiguo visti i costi di noleggio di un cinema che non molti possono permettersi. Un’alternativa creativa che ha preso campo dal 2020 con l’inizio della pandemia, coincide con le proiezioni cinematografiche virtuali: ne parleremo in uno dei prossimi articoli più nello specifico.

Diritti cinematografici semi-theatrical

I diritti cinematografici semi-theatrical conferiscono alle associazioni (film festival, musei, università, scuole etc) la possibilità di proiettare il tuo film ad un pubblico pagante. 

Occhio perché spesso i distributori accorpano i semi-theatrical con gli educational e non-theatrical (ne parlo nei paragrafi sotto) in una sola categoria. Anche se come vedremo c’è una sovrapposizione, questi mercati sono distinti ed hanno usi differenti. 

Diritti cinematografici non-theatrical ed educational

I diritti non-theatrical danno la possibilità ad organizzazioni come gruppi di attivisti, community o gruppi religiosi di proiettare il tuo film documentario ad un pubblico pagante o no. 

Troverai spesso la dicitura riferita a questi diritti come community screenings (lo so, che può risultare difficile all’inizio specialmente per tutti questi termini in inglese ma ci prenderai dimestichezza perché la distribuzione è un ambito internazionale). 

I diritti educational invece danno la possibilità a scuole, librerie, agenzie governative, organizzazioni di proiettare il tuo film e di conservare una copia nella loro collezione.

Diritti cinematografici digital

Questi sono i diritti più contesi in assoluto in questi ultimi tempi. I distributori spingono per detenere il controllo e non avere problemi nel caso di una vendita ad una piattaforma video on demand come Netflix. Qual è il punto? Dentro i diritti cinematografici digital c’è anche la possibilità per il produttore di vendere direttamente il film sul proprio sito. 

Diritti cinematografici televisivi

Consistono nella vendita a broadcasters televisivi quando il progetto è in sviluppo, o finito. Quindi parliamo nel nostro caso della RAI. Solitamente i diritti vengono acquisiti per un periodo limitato di tempo, in esclusiva o no. Stesso discorso vale per i broadcasters internazionali che possono essere interessati a comprare il tuo documentario. 

Spero che questo viaggio all’interno del mondo dei diritti ti abbia aiutato a capire qualcosa in più sulla distribuzione e le sue regole. Se sei interessato ad approfondire questo argomento e molto altro sul documentario, iscriviti alla newsletter di School of Doc. Riceverai articoli, casi studio e molto altro!

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