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Domande per intervista: cosa chiedere e come prepararla?

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Indice dei contenuti

Uno degli aspetti su cui ci soffermiamo più spesso a riflettere nel fare un documentario è l’intervista e, specialmente nelle domande per l’intervista. Noi a School of Doc abbiamo una visione molto precisa della struttura di un documentario e di come riusciamo a scrivere una sceneggiatura per i nostri film. Questa idea è: attaverso l’intervista.

Si perché è grazie alle parole delle persone intervistate che noi riusciamo a creare la storia, la struttura del film che abbiamo in mente. Ma la vera arte di ogni documentarista, e di ogni regista degno di essere chiamato tale sta nel sapere come fare un’intervista. In questo articolo vi racconteremo la nostra visione e vi daremo dei consigli su quali sono le domande da fare in un’intervista.

Domande per intervista: prepati per tempo

Prima di cominciare un’intervista sarai preso da un turbine di emozioni: da una parte l’eccitamento e dall’altra il terrore. Sia che si tratti della prima o della centesima intervista la questione non cambia. Le insidie ed i problemi sono ovunque ed in particolare le interviste possono risultare difficili da condurre per ottenere il materiale che ci interessa. 

La domanda che devi porti è: Cosa chiedere in un’intervista? Perché idealmente un buon documentario dovrebbe essere un perfetto equilibrio tra discussioni di supporto alla storia e domande più ampie per esplorare nuovi temi. Questo è un compito complicato che coinvolge il regista alle prese con le domande, perché è necessario essere preparati, ma anche aperti a delle divagazioni su argomenti che non considerati.

Quante volte ci siamo trovati di fronte al computer il giorno prima delle riprese a pensare alle domande da fare all’intervistato concludendo in un nulla di fatto?

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Quali sono le domande per l'intervista?

Innanzitutto, c’è da dire che ogni documentario è diverso e così ogni intervista. Nella mia esperienza mi sono trovata ad intervistare molte persone diverse tra loro ed alla fine l’intervista è stata diversa per ognuno dei soggetti. Con le varie interviste realizzate però ho anche notato che ci sono punti in comune ed ho imparato cosa chiedere in un’intervista.

Il miglior punto di partenza su come fare un’intervista è focalizzarsi sulle domande aperte. Ricordiamoci che l’intervista è fondamentalmente una conversazione, non un’interrogatorio. Pertanto cerca di evitare le domande chiuse che non sono utili e possono mettere il soggetto a disagio.

Secondo la mia esperienza le domande da intervista sono di tre tipi:

Queste sono le domande che cerco di fare ogni volta agli intervistati. In questo modo riesco a raccogliere materiale utile per la storia e creo il contesto adatto per far rilassare la persona di fronte alla telecamera. 

Nell’intervista fatta per Tied into me, avevo bisogno di contestualizzare il personaggio, presentando l’argomento con naturalezza e semplicità. Avevamo già deciso che per questo lavoro non avremmo utilizzato un voice over di una persona esterna, perciò servivano un certo tipo di informazioni. 

Quello che ho fatto è stato sfruttare le domande di base. Se vuoi puoi vedere il risultato in questo video e farti un’idea. 

Le domande per l'intervista: rompere il ghiaccio

Ti è mai capitato di essere dall’altro lato? Di essere l’intervistato e non l’intervistatore? Se per caso non ti è mai successo, ti assicuro che l’ansia da telecamera è davvero grandissima. Ecco perché le prime domande dare fare in un’intervista è meglio che siano generiche al fine di far rilassare l’intervistato.

Alcune sono:

  1. Come ti chiami?
  2. Dove sei nato?
  3. Cosa ti piace fare nel tempo libero?


Possono sembrare domande da colloquio di lavoro ma ti assicuro che serviranno a te e al tuo intervistato per rilassarsi e concentrarsi. Osservalo e cerca di capire quando è pronto per cominciare l’intervista.

Le domande per l'intervista: costruisci la storia

È arrivato il momento di scendere nei particolari e di raccogliere tutte le informazioni che ti serviranno per costruire la sceneggiatura del tuo documentario. Bisogna essere bravi nel fare le domande giuste senza perdersi troppo nella conversazione. Se sei riuscito a scrivere la sinossi del film o ancora meglio avere pronto il progetto del documentario sarà un po’ più facile arrivare alla fine con tutto il necessario.

Con questo tipo di domande cerca di ricostruire la storia e di farlo grazie alle parole dell’intervistato. Ricorda sempre che tu hai chiara la storia ed il messaggio, l’audience ne è all’oscuro.

domande per intervista

Le domande per l'intervista: il momento delle emozioni

Tra le domande per intervista che devi assolutamente prepararti ce ne dovrà essere una serie dedicata alle emozioni. Perché lo storytelling è costituito principalmente da due elementi: la storia nuda e cruda e le emozioni di chi l’ha vissuta. La storia vissuta attraverso una serie di punti non sarà avvincente, se vi concentrate solo sulle emozioni non riuscirete a costruire il film.

Quindi preparati a chiedere domande del tipo:

  • Come ti sei sentito?
  • Cosa hai provato?
  • Come ti ha fatto sentire questo evento?


Cerca di entrare nel cuore del vostro interlocutore e raccogliere tutte le sfumature che riesci a notare.

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Come fare un'intervista: conversazione o domande?

Hai pronte tutte le domande per un’intervista, bene! Ora le cose si complicano: come fare un’intervista nella pratica? Perché se c’è un aspetto che spero sia passato è che l’intervista non vuol dire solo inanellare una serie di domande preconfezionate e sperare che funzioni. A dirla tutta l’intervista è una conversazione.

Metterti di fronte all’intervistato e saltare dalla prima all’ultima domanda senza aspettare ed ascoltare non ha senso, devi invece ascoltare e creare una conversazione, devi invogliare l’interlocutore ad aprirsi. Se dovessi fare una serie di domande chiuse non otterresti niente di più che risposte chiuse e scontate: si, no, tanto, è vero.. A cosa servono?

In una conversazione (chiaramente rispettando i tempi dell’intervista e senza mai interrompere chi parla) invece riesci a parlare di argomenti difficili e a costruire poi la storia in fase di post-produzione. Non si sentirà la tua voce quindi devi essere sicuro che le informazioni e le emozioni del protagonista emergano dalla conversazione.

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