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come vendere un film autoprodotto

Come vendere un film autoprodotto partendo da zero?

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Indice dei contenuti

Prima di raccontarti come vendere un film autoprodotto credo sia necessario fare almeno un paio di passi indietro e definire prima cos’è un film o un documentario autoprodotto e poi cosa vuol dire vendere un film

Ci sono infatti mille modi sia di girare un film documentario e altrettanti per vendere un documentario; dobbiamo prima capire che tipo di film hai prodotto o stai per produrre, qual è  il pubblico a cui lo puoi proporre, quali diritti puoi gestire o riesci a gestire. 

Proveremo a rispondere a tutte queste domande per poterti dare almeno una linea guida per vendere un film autoprodotto partendo da zero ma prima di cominciare ti consigliamo di dare un’occhiata a questo webinar in cui abbiamo parlato di distribuzione indipendente.

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Partiamo allora con le definizioni: per film autoprodotto intendiamo semplicemente dire che tu in autonomia o con una squadra più o meno grande hai prodotto un documentario. Non ci sono fondi di film commission, non hai già firmato un contratto con un distributore o con un broadcaster per vendere il film una volta finito ma hai fatto tutto da solo, con i fondi che avevi a disposizione.

Certo, non è la situazione ideale ma a volte capita no? Per non perdere una storia può capitare di doversi buttare a capofitto nella pre-produzione o nella produzione di un film senza poter partecipare a grant, cercare finanziatori e così via.

È capitato a noi, con il documentario Tied into me quando abbiamo dovuto cominciare le riprese a Venezia, semplicemente perché le tempistiche della storia non ci permettevano di tergiversare molto. È capitato probabilmente anche a Rachel Lears di Knock down the house quando Alexandria Ocasio Cortez non era ancora nessuno.

Una volta capito che si, può capitare di dover partire (e a volte finire) un documentario senza aver già firmato un accordo di distribuzione o una dimostrazione d’interesse da parte di un broadcaster chiariamo l’altro aspetto: cosa vuol dire distribuire un documentario.

Vendere un film a Netflix non è la soluzione, quantomeno: non è l’unica opzione che hai a disposizione. Tornando a Knock down the House, è vero che è stato acquisito da Netflix (per la cifra di 10 milioni di dollari) ma è anche vero che ciò è avvenuto dopo aver partecipato al Sundance Film Festival, forse il festival più importante dell’anno.

Vendere un film significa una cosa molto più semplice, che sia auto prodotto o finanziato vuol dire semplicemente: avere un prodotto e venderlo direttamente o no ad un pubblico, ad un audience.

Cosa significa individuare il target di un film documentario?

Puoi avere un film, ma se nessuno lo guarda, non è cinema”, abbiamo tutti un disperato bisogno di un audience. E sia chiaro: che tu voglia firmare con un distributore o fare distribuzione indipendente la regola vale lo stesso ed hai bisogno di rispondere a questa domanda: chi vorrebbe guardare il mio film?

Questa domanda te la faranno distributori e produttori quindi tanto vale rispondere già ora ed essere pronti. Individuare il target di un film è un passaggio chiave, perché non è detto e non è vero che un film va bene per tutti indiscriminatamente. Un documentario che parla di sport e di grandi spazi aperti non ha lo stesso pubblico di un documentario d’inchiesta. Sono semplicemente due persone diverse. 

Prima di cominciare il processo di distribuzione ecco alcuni dei dati che devi sapere:

  • Come si chiama
  • Dove vive
  • Che lavoro svolge
  • Che abitudini ha
  • Dove puoi trovarlo online
  • Dove puoi trovarlo offline


Devi capire chi è il tuo audience, e dovrai andare veramente in profondità, e conoscerlo per nome, cognome e sapere le sue abitudini.

Quanto costa distribuire un film?

Ora che hai individuato il target audience puoi cominciare lavorare sul processo di distribuzione e ti chiederai quanto costa, quanto devi investire prima di poter cominciare a monetizzare un documentario. Anche qui ci sono varie soluzioni e vari aspetti di cui parlare.

Il primo sicuramente è la divisione dei diritti, quanti e quali diritti vuoi gestire? Tutti i diritti mondiali? Solo nel tuo paese? E quelli che non gestisci, a chi li fai gestire? Consiglio: concentrati su quelli che sei in grado di gestire, non puoi fare tutto e tutto da solo.

Una volta che hai capito come gestire i diritti puoi passare a decidere come distribuire il tuo film. Le opzioni principali sono:

  1. Festival del cinema
  2. Proiezioni fisiche nei cinema 
  3. Proiezioni virtuali
  4. Streaming su canali Video on Demand
  5. Digital download diretto

Se ti interessano questi argomenti ti consigliamo di leggere gli articoli dedicati, abbiamo scritto ampiamente come sfruttare tutti (o quasi) questi canali e anche se ognuno ha le sue regole si basano sempre sul principio: vendere al tuo pubblico.

Ma ancora non ho risposto alla domanda quanto costa distribuire un film. La verità è che non c’è una risposta definitiva, vorrei poter dire un costo preciso ma non è possibile.

Perché? Perché ad esempio partecipare a festival del cinema ha un suo costo, così come promuovere degli eventi. O ancora, per fare Digital download vi dovrete appoggiare a dei servizi tipo Vimeo on Demand, che ha un suo costo. 

L’unica opzione che avete è fare un piano di quali diritti volete sfruttare, di come volete sfruttarli e poi fare un piano di investimento per ottenere dei gli obiettivi che vi siete posti.

Quanto influisce il marketing nel cinema documentario?

Dulcis in fundo, chiariamo una cosa: l’eterno amore odio tra marketing e cinema. La maggior parte delle volte sento descrivere il marketing come una “cosa di origine sconosciuta, con scopo sconosciuto che afferma l’ovvio, accetta tutti i crediti e rifiuta ogni colpa.”

Marketing e cinema non sono che due facce di una stessa medaglia, per distribuire un film vi serve un film ed un pubblico: per raggiungere quel pubblico vi serve il marketing. Non c’è altro da aggiungere.

Fare marketing non vuol dire raggirare poveri ignari con trucchetti strani e meccanismi subdoli ma semplicemente il marketing aiuta a far incontrare questi due mondi. Quindi quanto influisce il marketing nel cinema documentario? Tanto.

In quanto produttori, documentaristi, videomaker o registi dobbiamo cominciare non solo ad accettare che il marketing fa parte del nostro lavoro ma anche che senza una buona dose di marketing il nostro film non può decollare, perché nessuno lo conosce, nessuno sa dove trovarlo, di cosa parla, quando sarà disponibile e così via.

E a queste domande, devi rispondere con il marketing.

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