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Siamo Caterina Tarducci e Riccardo Sartori e siamo due documentaristi indipendenti; nel 2017 abbiamo coprodotto il documentario 50 Liters Life, acquisito da STV, ERP Grecia e StarzPlay. Nel 2019 hanno iniziato la produzione di Tied into me che è terminata nel 2021.

Vendere un documentario da soli: come abbiamo fatto?

Sei un filmmaker documentarista indipendente e vuoi sapere come vendere un documentario da solo? Sei nel posto giusto! Noi ci siamo riusciti e il nostro obbiettivo in quanto scuola è darti gli strumenti e i consigli pratici perché ci riesca anche tu.

Distribuzione è per certo la parola più scottante per chiunque voglia diventare documentarista o lo sia già da tempo. La distribuzione di documentari è un argomento così complesso anche perché nessuno lo affronta di petto per cercare di diminuire la confusione a riguardo. Banalmente, è possibile o no distribuire da soli un proprio lavoro?

Ecco perché abbiamo creato questo articolo! Rispondiamo ai tuoi dubbi!

Cosa vuol dire vendere un documentario?

Partiamo dalle basi perché anche su questo c’è tanta confusione: cosa vuol dire vendere un documentario? Cosa significa monetizzare un film e ancora: quali sono i diversi tipi di introiti?

Vendere un documentario significa ricavare un profitto da questo che consente in prima analisi di riprendere i fondi spesi per la produzione. Ma: a chi si vende un documentario? 

Cerchiamo di essere creativi e sfondare il mito che un documentario si possa vendere solo ad un canale televisivo o a Netflix!

In un mondo sempre più digitale, globale e multi piattaforma, limitare il proprio ricavo alla trasmissione televisiva di un prodotto può essere un’occasione persa.

Pensa in grande.. Per ricavare profitto da un documentario che hai già prodotto, puoi:

  • Proporre il film ad un distributore
  • Organizzare proiezioni a pagamento
  • Vendere ad un canale televisivo
  • Pubblicarlo su piattaforme di Video on demand
  • Vincere festival con premi in denaro
  • Vendere il documentario sul sito
  • Utilizzare i video singoli come materiale stock

Alcune di queste opzioni garantiscono un guadagno immediato, altre sul lungo periodo, ma, come vedi, le strade da percorrere sono molte e differenziate. 

Come si fa per distribuire un film?

Per spiegare come vendere un documentario dobbiamo prima far una distinzione ed evidenziare due diversi tipi di approcci: la distribuzione classica, la distribuzione indipendente e la distribuzione ibrida. Ne parliamo approfonditamente nel corso introduttivo alla distribuzione che puoi seguire gratuitamente sul nostro sito ma cerco di riassumerne i concetti principali.

  1. La distribuzione classica si basa sulla firma di un contratto con un’agenzia di distribuzione che gestisce per voi i diritti;
  2. La distribuzione indipendente è l’esatto opposto, siete voi a gestire diritti e mercati;
  3. La distribuzione ibrida invece si basa sulla divisione dei diritti e dei mercati, gestendo quello che siete in grado di gestire e delegando quello che non potete controllare.

Di seguito vediamo come muovere i primi passi per vendre un film.

Proponi il film ad un distributore

Proporre un documentario ad un distributore è una delle prime opzioni perseguibili se non conosci ancora molto bene il mondo della distribuzione indipendente. 

Le aziende di distribuzione sono dei veri e propri intermediari per i produttori, garantendo (nella maggior parte dei casi) la diffusione del documentario su diversi canali di trasmissione. Non mi riferisco solo alle televisioni ma a tutti gli enti interessati ad acquistare il prodotto. 

Affidarsi ad un distributore è una strategia intelligente per sfruttare un certo tipo di diritti per il tuo film, ma non devi pensare di vendere un documentario a Netflix senza fare fatica. I distributori porteranno il tuo film fin dove potrà arrivare sulla base di molti criteri. 

Distribuzione indipendente: organizza delle proiezioni

Il modo migliore di mostrare e vendere un documentario è certamente quello di organizzare una proiezione! 

Se pur sia bello pensare in grande, bisogna anche tener conto del portafogli. Noleggiare un posto per organizzare una proiezione può essere molto costoso e devi essere sicuro/a di riuscire a vendere abbastanza biglietti per riprendere le spese e non andare in perdita. 

Questo è il bello ed il brutto della distribuzione indipendente.. I profitti sono tutti in mano tua, ma devi accertarti di aver pensato a qualsiasi cosa prima di muoverti e non andare incontro a delle perdite. Un’opzione che hai è quella di raccogliere in anticipo un pubblico voglioso di vedere il film.

vendere un documentario

Come vendere film online?

Organizzare proiezioni non è un gioco da ragazzi, specialmente dal 2020 quando il Covid-19 ci ha messo lo zampino. Se per caso non sei un pro del marketing e non sai da dove cominciare per organizzare serate ed eventi in presenza dove poter distribuire il tuo film potresti scegliere la via dell’online.

Anche in questo caso ci sono molti diritti sfruttabili e qui puoi trovare una lunga e dettagliata descrizione: Diritti e mercati: come funziona quando devi distribuire il tuo film

Carica i tuoi documentari on demand

Vedere i documentari on demand piace a tutti specialmente se i documentari sono stati realizzati da noi. Ma la domande è: come accedere alle piattaforme video on demand? Leggi i nostri consigli se ti interessa sapre come vendere un documentario a Netflix: I 4 must che Netflix cerca, oppure se ti interessa ad esempio distribuire un film su Amazon puoi continuare a leggere qui sotto.

Queste domande negli ultimi anni sono diventate il pallino di molti filmmakers che hanno cominciato a vedere in questi sistemi la chiave per monetizzare il proprio lavoro.

Per fare un po’ di chiarezza, voglio differenziarti tra le piattaforme VOD che remunerano per minuti di visualizzazione e quelle che acquistano i diritti del documentario per trasmetterlo. 

Nel primo gruppo si trovano piattaforme come Amazon Prime Video per esempio, che remunerano il produttore su base quantitativa (ossia sulla base di quante persone hanno visualizzato il documentario). Anche in questo caso ritorna l’importanza di costruirsi un pubblico in precedenza, altrimenti il rischio è quello di finire in un oceano di lavori in cui la probabilità che qualcuno clicchi sul nostro è molto bassa.

vendere documentario netflix

Vendere il documentario sul sito

Vendere un documentario sul sito web? Non è molto comune, ma è sicuramente una strada che puoi percorrere!

Anche in questo caso risulta vantaggioso avere un seguito di persone disposte ad andare sul tuo sito ed acquistare il documentario per guardarlo. Prima però devi lavorare sodo per guadagnarti la loro fiducia ed il loro interesse. Per prima cosa, se non ce l’hai ancora, ti consiglio di creare un sito web della tua attività documentaristica!

In questo caso uno desi servizi che mi sento di consiglarti è Vimeo.com ed in particolare il piano PRO che ti permette di vendere e mettere a noleggio i tuoi video. Il tutto per un costo di soli 16 €/mese.

Vendere il materiale come video stock

Chi ha detto che le clip singole in sé non hanno valore? 

Utilizzare il migliore materiale a disposizione come video stock su siti appositi apre le porte ad un’entrata sul lungo periodo data dalla vendita di questi video. Questo lo possiamo pensare come parte del ritorno dell’investimento sul tuo documentario.

Online trovi tantissimi siti per la vendita di materiale video stock per cui vale la pena tentare. Eccone alcuni:

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