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Fare un film documentario da solo è possibile! Ecco come fare

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Indice dei contenuti

Fare un film da solo è veramente possibile o no? La risposta, come sempre è: dipende. Dipende intanto dal fattore tempo, se hai tanto tempo a tua disposizione e non hai particolari scadenze di consegna allora si, è sicuramente possibile girare un film da solo. Dipende anche dalla tua esperienza e da quante fasi della produzione di un documentario sei in grado di gestire un autonomia.

Ci sono dei registi di documentari che sono ottimi cameraman ma non hanno la minima idea di come approcciare il video editing, ci sono dei direttori della fotografia che alla postazione di editing sono bravissimi ma non sanno come srivere un documentario. La domanda che devi porti è questa: quanto sei autonomo nella realizzazione del film e quali sono le fasi che eventualmente non sai gestire o preferiresti far gestire a qualcun’altro?

Come fare un film da solo

Che tu stia pensando di girare un documentario, un cortometraggio o un lungometraggio di finzione i passaggi sono all’incirca sempre gli stessi:

  1. Trovare un’argomento ed una storia da raccontare: ne abbiamo parlato ampiamente della differenza tra argomento e storia ma cerchiamo sempre di insistere sull’importanza;
  2. Scrivere la sceneggiatura del documentario (o del film): ne abbiamo anche costruito un corso per imparare a scrivere la proposta del documentario;
  3. Girare il film: è il momento di prendere la tua attrezzatura cinematografica e di cominciare le riprese;
  4. Realizzare le interviste: sapevi che il 90% dei documentari ha almeno un’intervista? Per essere un bravo documentarista devi padroneggiare l’intervista. (Fa anche rima!)
  5. Montare il documentario: e qui noi abbiamo due metodi, il paper edit e la tecnica IMB. A te la scelta!
  6. Una volta finito è il momento dei festival! E qui trovi un bellissimo calendario dei festival documentario dove trovi elencati tutti i festival più importanti
  7. Distribuisci il tuo film: che si tratti di distribuzione indipendente o di un distributore cinematografico è il momento di portare il tuo film davanti al pubblico.

Sembrano tanti passaggi (sono tanti….) ma un passo alla volta, una fatica alla volta il tuo documentario prenderà forma! E te lo dico per esperienza. Perché?

Perché l’ho già fatto! Ok non ero proprio da solo ma solamente in due abbiamo prodotto, realizzato, montato e distribuito il documentario 50 Liters Life che racconta della grande siccità in Sudafrica nel 2018. È stato lungo, doloroso, confuso ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Quindi non mollare e continua con il tuo sogno che è raggiungibile.

Quanto costa produrre un film?

Quanto costa produrre un film è la domanda costante che tutti ci poniamo quando siamo all’inizio. Sai cosa? Non esiste una risposta univoca. Un documentario può costare milioni, come centinaia di euro. Il primo aspetto contro cui ti scontrerai inevitabilmente sono i soldi. Solo un budget incredibile rende incredibile un documentario? No! 

Avere accesso ad un certo tipo di risorse è certo che renderà il tuo lavoro più semplice e più settoriale, ma se prima non hai trovato una storia degna di essere raccontata, non è sufficiente avere accesso ad un largo budget.

Come fare un film documentario con scarsi fondi?

  1. Metti mano al portafogli e cerca di capire quanto sei in grado di investire nel progetto.
  2. Valuta l’idea di realizzare una campagna di raccolta fondi, se proprio hai un margine di manovra troppo ristretto.
  3. Non disperare perché è sempre possibile trovare una storia interessante

Ad esempio per Tied into me il nostro ultimo documentario lungometraggio ambientato a Venezia abbiamo speso davvero pochissimo, qualche centinaio di euro al massimo! Ed il film è riuscito davvero molto bene!

Una volta che hai messo insieme una somma, va capito come investirla, quali attività ti puoi permettere, quali sono le priorità. Vuoi investire principalmente nelle spese di viaggio? Vuoi assumere una crew? Vuoi che un produttore si occupi del progetto e lo lanci sul mercato? 

A te la scelta. Le esigenze cambiano a seconda delle situazioni. Tutto ciò che puoi fare, prenditene carico, a partire dalle riprese, organizzazione degli shooting, post produzione, distribuzione e marketing.  

kit Attrezzatura per girare un film documentario da solo

Passiamo al materiale: quale attrezzatura per girare un documentario se si è da soli?

Premetto che la scelta è del tutto soggettiva e che vorrei darti un consiglio se proprio non sai da che parte cominciare. Innanzitutto ti consiglio di sfruttare il più possibile quello che già possiedi per risparmiare sul noleggio che rappresenta una fetta decisiva del budget. 

Se dovrai gestire in modo autonomo le riprese ed in generale tutta la produzione, la scelta migliore è viaggiare leggeri. Qual è il kit essenziale di attrezzatura per girare un film documentario di cui non puoi fare a meno?

Il primo irrinunciabile oggetto del kit del documentarista autonomo è una videocamera pratica, facile e veloce da maneggiare. Non metterti in crisi con una camera eccessivamente complessa se devi fare un’intervista  e dirigere azioni dei personaggi. Oggi ci sono mirrorless ad alta qualità che garantiscono un ottimo risultato in termini di resa. Attenzione alla stabilità!

Il secondo oggetto che ritengo di fondamentale importanza è un buon microfono. Non ti affidare all’audio della camera, perché la resa è decisamente inferiore. L’audio in un documentario gioca un ruolo straordinario ed è importante curarlo nel dettaglio

Infine il terzo immancabile oggetto è il treppiede, per consentirti di gestire le interviste. Anche in questo caso ti consiglio di servirti di un buon prodotto, perché dopo averlo acquistato, non lo cambierai probabilmente più!

come fare un documentario

One man band: girare un documentario da solo

Fare un film da solo è possibile, ma non è banale. Nessuno potrà dirti come fare, ma ogni attività sarà sotto la tua responsabilità. Per questo motivo, hai bisogno di essere organizzato/a. 

I giorni di riprese, dovrai mantenere l’attenzione sia sull’immagine, ma anche sui personaggi che hanno bisogno di essere guidati nelle loro azioni o durante un’intervista. Il rischio molte volte è concentrarsi solo su un aspetto, trascurando l’altro. 

Sfrutta ogni minuto disponibile per realizzare riprese di copertura da inserire sopra le l’intervista, così come non sottovalutare l’audio e ricorda di microfonare la persona se decidi di usare un lavalier o di settare correttamente il microfono sulla camera, se stai usando uno shotgun. 

La stessa cura ed attenzione dovrai portarla alla fine delle riprese, nella post produzione con il montaggio video. Se sei già pratico dei programmi o se di mestiere sei un video editor, questo ti sarà di grande aiuto. Altrimenti puoi sempre sperimentare ed esercitarti utilizzando inizialmente programmi di montaggio video gratis. 

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