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Come diventare regista in 10 passi: 5 passi e 5 libri

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Indice dei contenuti

Dopo aver parlato dei ruoli nel cinema abbiamo deciso di continuare ad approfondire il tema e andare a raccontare ogni singolo professionista che opera nel campo del documentario. Oggi spiegheremo come diventare regista ma lo faremo in modo diverso, attraverso una serie di consigli e libri a tema regia.

Se ancora non l’hai fatto ti consiglio di leggere l’articolo: I ruoli nel cinema la guida alle professioni del cinema documentario e Come diventare produttore esecutivo: l’importanza della figura nel team.

Se invece la tua passione è proprio la regia puoi continuare qui sotto!

Cosa fa il regista in un documentario

Se si pensa alla figura del regista cinematografico abbiamo bene in mente grandi professionisti, come Ron Howard, Christopher Nolan, Tarantino ma, ad eccezione di Ron Howard che ha recentemente realizzato Rebuilding Paradise tutti questi sono principalmente registi di Hollywood. 

La principale differenza? Nelle parole di Alfred Hitchcock: nei film il regista è come Dio, nei documentari Dio è il regista.

In un film l’ambiente è estremamente controllato, preparato e non c’è spazio per l’improvvisazione mentre nei documentari è l’esatto opposto. Si è possibile dirigere i personaggi ed aiutarli ma ci sarà sempre quel velo di aleatorietà che rende il genere documentario così vivido e sempre più accattivante.

La regista Caterina Tarducci nell’articolo Il regista di documentari: la differenza tra dirigere attori e persone reali ha descritto nel dettaglio quali sono le differenze tra un regista cinematografico e un regista di documentari.

Nei film il regista è come Dio, nei documentari Dio è il regista

Come diventare regista in 5 passi

Partiamo con i cinque passi per diventare regista, seguiteli e sarete un passo più avanti nella vostra carriera da regista. Alcuni possono sembrare banali, altri addirittura superflui, sicuramente sono i nostri consigli, noi stessi li abbiamo seguiti e continuiamo a seguirli nella nostra carriera.

INIZIATE A GIRARE

Banale? Ve l’avevo detto! Il primo e indispensabile passo per diventare un regista è cominciare a girare e a fare il regista. Iniziate a raccontare storie, che siano dei mini documentari o che siano dei cortometraggi con gli amici, anche i video delle vacanze se volete diventare travel blogger.

In ogni caso cominciate, perché non c’è una scuola per videomaker migliore della pratica giornaliera.

Non abbiate paura

La paura è la più grande nemica di chiunque: quante volte per paura abbiamo lasciato perdere un’occasione d’oro? Quanti festival cinematografici sfumati, quante interviste mancate, quante storie abbiamo perso per paura di sentirsi dire no? Personalmente tante. Non abbiate paura a proporvi e soprattutto a dire: sì io sono un regista e questo è il mio film documentario. In questo articolo vi raccontiamo il nostro viaggio: Da dipendenti a documentaristi in due anni: il nostro viaggio nel documentario

Studio

Siamo una scuola di cinema e non vi parliamo di studio? Saremmo degli ipocriti!
Ma che sia ben chiaro, non stiamo cercando di convincervi che dovete iscrivervi ai nostri corsi, la parola “studio” vuol dire altro. Studio significa guardare altri film, documentari famosi, film di registi famosi che vi piacciono, addirittura: documentari che non vi piacciono! Guardando il lavoro di altri si impara sempre molto e si trae spesso ispirazione per fare un prossimo documentario.

Uscite dalla tana

Io lo so: nel vostro hard disk o nel vostro blocco note avete sicuramente un argomento interessante su cui vorreste realizzare un documentario. Cominciate, alzate il telefono, scrivete una mail e se invece avete già i contatti prendere la videocamera e cominciate a girare. Un consiglio, prima di cominciare approfondite la differenza tra Argomento e Storia con questo video.
La differenza è sottile ma enorme!

Benvenuti nel club

Ora che hai iniziato a dirigere i tuoi film o documentari, hai abbattuto la paura, dedichi ogni settimana ore allo studio del lavoro di altri registi e hai rispolverato dal block notes la storia a cui tieni tanto non posso che darti il benvenuto nel club dei registi (anche se io sono più Direttore della Fotografia che regista). In ogni caso, ben fatto, continua così e buon lavoro!

Come diventare regista in 5 libri

Parlavamo di studio prima no? Bene, si può studiare cinema documentario anche sui libri oltre che attraverso documentari on demand. Vi lascio in questo elenco 5 libri sul documentario che troverete illuminanti ed interessanti.

Si pone l’obiettivo di individuare i principi della narrazione documentaristica contemporanea, partendo dal dato di fatto che il documentario ha subito una trasformazione genetica. Il libro analizza la complessa struttura narrativa dei documentari realizzati da una nuova generazione di cineasti accomunati dalla voglia di raccontare il mondo senza ricorrere al linguaggio didascalico del giornalismo, ma, al contrario, utilizzando forme narrative e dunque un approccio drammaturgico.

“È la realtà, la sfida più eccitante per un autore che oggi sceglie di girare un documentario: in un mondo di Avatar e Second Life, di realtà artificiose e rassicuranti cui si assiste dal buco della serratura o seduti al computer, il volgere lo sguardo alla miriade di storie vere che ancora restano da raccontare è un atto di coraggio creativo di non poco conto. Per fortuna, questo coraggio oggi ce l’hanno ancora in molti.”

Intorno al film documentario, in passato, si è consolidata la convinzione che non si trattasse di vero cinema, ma di un genere più vicino al giornalismo; e la stessa parola “documentario” era sinonimo di filmato di cronaca e collage di spezzoni di repertorio.

nanook cammina ancora

Questo libro racconta la storia del cinema documentario attraverso i grandi autori del mondo occidentale e l’analisi dei loro linguaggi, stili, e modi di raccontare la realtà. Un’attenzione particolare è dedicata al documentario italiano tra il dopoguerra e gli anni sessanta e a una riscoperta di grandi documentaristi come Vittorio de Seta, Gianfranco Mingozzi, Luigi di Gianni, Cecilia Mangini e Pier Paolo Pasolini, la cui produzione documentaristica è purtroppo quasi dimenticata.

Finzione e documentario sono due direttrici di una stessa arte, i cui confini si fanno sempre più sottili e permeabili. La frontiera tra il cinema documentario e il reportage, invece, tende a definirsi in modo via via più netto. 

A tal proposito vi consiglio il webinar gratuito con Martina Daeder che potete trovare nella nostra pagina Eventi.

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