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Come diventare cameraman, tutti i segreti del documentarista

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Indice dei contenuti

Il cameraman, chiamato anche operatore di ripresa è una delle figure più interessanti e fondamentali quando parliamo di produrre un documentario. L’operatore video infatti è il responsabile della registrazione delle immagini e si pone appena al di sotto o a fianco del regista e spesso combacia quasi totalmente con il direttore della fotografia.

Se vuoi leggere degli altri ruoli nel documentario, ti consiglio l’articolo: Ruoli nel cinema: la guida alle professioni del cinema documentario

Ma come diventare cameraman? Esiste una scuola di videomaking che ti trasforma automaticamente in un cameraman di documentari oppure è solo frutto di tanta esperienza in campo? Scopriamolo insieme!

Cosa fa il cameraman?

Partiamo dalla definizione. Il cameraman o camerawoman (potere alle donne!!) si occupa delle riprese video, che sia un documentario, un film, uno spot commerciale o ancora una breaking news. Oltre alle conoscenze tecniche, da mantenere sempre aggiornate, è necessaria una buona sensibilità artistica e capacità di lavorare sotto pressione.

Io immagino sempre il lavoro del cameraman come i due binari di un treno. In un binario abbiamo la tecnica: qui l’operatore deve saper gestire perfettamente la videocamera, diaframmi, tempi, esposizione e la messa a fuoco. Tutte nozioni che con volontà e un buon corso per videomaker si imparano velocemente.

Nel secondo binario si trova la narrativa o storytelling se preferite. Lavorare su questo aspetto è forse più importante in quanto si tratta di cercare di convogliare emozioni e significato nelle immagini che si realizzano. È il lavoro del cameraman utilizzare la tecnica in funzione della storia, modificando le impostazione e il modo di utilizzare la videocamera per raccogliere il miglior materiale possibile.

riprese

Diventare cameraman: cosa serve?

Una delle domande che ci viene posta più spesso è questa: qual è la migliore videocamera per documentari? E la nostra risposta di solito è un’altra domanda: è proprio la videocamera che ti rende un vero cameraman? 

La verità è che non esiste una risposta esatta come non esiste la videocamera perfetta per il documentario. Si, noi abbiamo qualche volta parlato della Canon c300 mark III come una delle migliori soluzioni e non è un segreto che nei nostri documentari ci affidiamo al sistema cinema Canon ma non è l’unica opzione.

Inoltre, come dire, non è la videocamera che fa il documentarista. Dobbiamo vedere l’attrezzatura cinematografica come uno strumento da utilizzare e non come il fattore determinante che ci trasforma in videomaker o documentarista. Ci sono documentari incredibili girati con videocamere datate (ad esempio For Sama di Waad al Kateab) e documentari girati con la migliore attrezzatura (come The Last Dance girato con videocamere RED).

Le vere caratteristiche di un cameraman sono ben altre e possiamo riassumerle in:

  • Conoscenza dei media e del linguaggio audiovisivo;
  • Capacità di lavorare in gruppo;
  • Attitudine creativa e artistica;
  • Resistenza al lavoro sotto pressione;
  • Disponibilità a viaggiare e agli spostamenti repentini.

Quali specialità ci sono?

Noi ovviamente ci concentriamo sul diventare cameraman di documentari ma esistono molte specialità dove è richiesto l’operatore di ripresa. Ognuna di queste ha le sue caratteristiche ed un buon cameraman deve saper adattare le proprie capacità a seconda del lavoro. Le specialità più in voga sono:

  1. Cameraman per la televisione: si occupa di servizi giornalistici e di intrattenimento;
  2. Operatore video o Camera Operator per il cinema: specializzato in grandi produzioni cinematografiche
  3. Cameraman per documentari: il nostro preferito!
  4. Videomaker per videoclip musicali o corporate: che realizza video commerciali
  5. Documentarista di viaggio: ha la grande fortuna di viaggiare e filmare le bellezze del mondo

Tra cinema e documentario: webinar con Martina Daeder

A proposito di camerawoman il team di School of Doc è al lavoro per realizzare un altro dei nostri webinar e l’ospite del prossimo evento è Martina Daeder, operatrice video e Direttrice della fotografia di Plastic River. Con lei parleremo il 30 Settembre alle ore 18.30 di come lei applica il linguaggio cinematografico al documentario.

Realizzare le riprese video per un documentario mette sempre di fronte alla questione agire vs reagire. Meglio intervenire e cercare di costruire una scena con il protagonista del film oppure seguirlo senza interferenze sacrificando magari qualche frame fuori fuoco, un orizzonte storto o una inquadratura non perfetta?

Questi alcuni degli argomenti che tratteremo nel webinar gratuito! Come sempre puoi iscriverti gratuitamente sulla pagina dedicata al webinar ed in caso fosse già passato non ti preoccupare, basterà compilare il form e ti arriverà subito il link alla registrazione (più una sorpresa!!)

Ci vediamo il 30 Settembre alle 18.30!

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