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Vendere un documentario: da dove partire? La guida per distribuire un film

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Indice dei contenuti

La distribuzione di documentari è l’ultimo step che riguarda ognuno di noi produttori indipendenti. C’è chi la considera quasi un tabù per il suo essere così misteriosa ed in qualche modo ogni volta imprevedibile.

Noi riteniamo che la distribuzione di documentari abbia bisogno in primis di una strategia che segua degli obiettivi già prefissati. In questo articolo ti parlerò delle possibilità che hai se ti stai affacciando al mondo della distribuzione, ma non sai da che parte cominciare.

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Proporre un film ad un produttore

La prima strategia che voglio presentarti riguarda il proporre un film ad un produttore. Questa strada è particolarmente adatta se hai in mente di realizzare un progetto in cui hai bisogno che qualcun altro investa dei fondi. 

Allora in questo caso, ci si può rivolgere ad un produttore o una casa di produzione di documentari potenzialmente interessata che può ottenere già l’assicurazione di distribuzione prima che venga realizzato il progetto. 

La prima azione da fare se vuoi proporre il tuo progetto ad un produttore è quella di scrivere un pitch, ossia una proposta concreta dei piani che hai in mente. Molte volte non basta scrivere la sinossi, ma il pitch di un film è denso di dettagli su quelle che sono le previsioni di ritorno dell’investimento. Per questo motivo è importante lavorarci con cura. 

Come trovare le case di produzione? Puoi partire da una ricerca online e rintracciare molti contatti nella tua zona per poi cominciare ad allargare il raggio d’azione.

Proporre il film ad una casa distribuzione documentari

Supponiamo invece che tu abbia terminato il lavoro e che tu voglia sapere come vendere un documentario

La distribuzione di documentari chiamata tradizionale vede l’azione di rivolgersi ad una casa di distribuzione di documentari. I distributori sono sempre molto interessati ai nuovi contenuti sul mercato e cogliere nuove occasioni.

Chi è il distributore? Il distributore è un intermediario tra il filmmaker ed il broadcaster, l’entità che acquista il prodotto. Sono persone con molti contatti che possono spingere un progetto a livelli molto alti.

Quindi, questa strategia prevede di armarsi di una grande pazienza e cominciare a mandare il proprio lavoro a case di distribuzione nazionali ed internazionali che possano essere interessate al lavoro. Siccome sono tantissime, ti consiglio di fare una scrematura a monte sulla base di quelle che hanno già distribuito contenuti simili al tuo.

A seconda della grandezza e dei contatti del distributore, è possibile arrivare a vendere un documentario a Netflix, così come intercettare broadcasters più piccoli. Tutto dipende dalla capacità del distributore di piazzare bene il lavoro. Si può rivelare un’ottima scelta, così come un cappio al collo altre volte. Se ti interessa, sotto puoi guardare un video che abbiamo preparato dove parliamo di come gestire il rapporto con un distributore.

Partecipazione a festival

Esiste una piccola percentuale di documentari che ottiene distribuzione dopo un festival importante. Anche questa strategia fa parte di una vecchia scuola di distribuzione di documentari e film. Non intendo dire che ormai sia superata, ma che è importante aprire altre strade. 

Non sto nemmeno dicendo che i festival sono inutili, assolutamente no. Partecipare a film festival assicura una prima diffusione del film che può essere intercettato dalle persone giuste e può consentirti di creare il tuo pubblico. 

Partecipare ai film festival inoltre è una buona occasione per fare networking ed incamerare nuovi contatti che potrebbero rivelarsi utili. É importante selezionare prima i festival che più sono conformi al documentario che intendi presentare, perché altrimenti rischi di perderti in un mondo troppo ampio in cui il tuo progetto rischierebbe di sparire tra tanti.

Inoltre non tutti i festival sono adatti a rispecchiare una determinata opera perciò troverai eventi organizzati per valorizzare documentari ambientali, diritti umani, autrici donne e cosi via. Un valido aiuto può arrivarti da Filmfreeway, una piattaforma che raccoglie la maggior parte dei festival e ti consente di iscrivere direttamente il film.

Documentari on demand: come sfruttare le piattaforme streaming

Le piattaforme streaming che trasmettono documentari on demand si sono fatte sempre più spazio nel panorama della distribuzione di documentari. Riuscire a vendere un documentario per lo streaming è oggi pratica comune tra gli autori che cercano di raggiungere un pubblico il più ampio possibile. 

Se prima l’unica possibilità di vedere documentari in streaming era su Netflix, adesso le piattaforme sono proliferate ed è possibile avere larga scelta, da Amazon Prime Video, Hulu ai documentari rai per il versante italiano. Alcuni aspetti della distribuzione in streaming devono essere ben chiariti, come la gestione dei diritti e dei mercati, ma questo si sta rivelando come uno dei principali futuri contenuti di documentari. 

Contemporaneamente, sono fioccati quelli che in gergo vengono chiamati aggregatori, che mettono in contatto i produttori direttamente con le piattaforme di streaming interessate al film. Un esempio con cui ho già svolto un’esperienza personale si chiama FilmHub.

Tutte le volte che Filmhub accoglie un nuovo documentario, notifica il prodotto ai canali che fanno parte della rete.

Una volta ottenuto l’ordine, viene consegnato tutto il materiale per il caricamento effettivo sulla piattaforma di streaming. Quando un documentario comincia ad avere delle visualizzazioni, viene trasmesso un compenso secondo quanto previsto dal canale streaming.

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Distribuire un film su amazon

Ho deciso di parlarti di Amazon perché nel tempo è diventato un contenitore dove i produttori indipendenti possono caricare in autonomia il proprio documentario e renderlo disponibile alla visione. La procedura è semplice e ti basterà stipulare un contratto con Amazon e caricare il materiale. Sarai in grado di monetizzare un documentario sulla base delle visualizzazioni ricevute dal tuo film.

Tieni presente però che come te, molti altri produttori potrebbero fare questa scelta e che quindi sulla piattaforma c’è una grandissima offerta di contenuti. Per questo motivo, è importante che coltivi un pubblico interessato a guardare il tuo film in modo tale che tu possa guadagnare dalle visualizzazioni.

Un pubblico non si crea dall’oggi al domani, ma richiede sforzo e tempo per coltivarlo. La prima cosa che ti consiglio di fare è selezionare e capire quali persone potrebbero essere interessate a guardare il tuo documentario per poi andarle a cercare offline e online. Ti basterà all’inizio ipotizzare, immaginare questa persona, anche se non è reale.

Qui sotto puoi scaricare gratuitamente un template che ti aiuta a definire la persona di cui sei alla ricerca.

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