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Artlist: la scelta giusta per i tutti i videomaker

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Indice dei contenuti

Artlist, scommetto che ne avete sentito parlare. Dopo mesi (o anni) a faticare nella ricerca della musica per video adatta oppure a spulciare le librerie di musica senza copyright avete finalmente deciso di capire come funziona Artlist. Ammetto che le perplessità le avevamo anche noi all’inizio e ci siamo studiati approfonditamente tutte le opzioni, ma alla fine abbiamo scelto Artlist e ne siamo davvero contenti.

Spero che alla fine di questo articolo sarò riuscito a dirvi tutte le ragioni per cui penso che Artlist sia la scelta migliore per videomaker e in generale per i produttori di documentari. In più a questo link potrete ottenere due mesi di artlist gratuiti, e vi assicuro: ne varrà la pena!

Artlist: musica per i tuoi video

Cominciamo da lontano, voglio intanto dirvi cos’è Artlist. Una gigantesca, curata, aggiornata, bellissima libreria musicale dove potete andare a cercare dei brani musicali (ma anche dei Sound Effects e dei video stock) da poter inserire nei vostri video. Il tutto senza avere problemi di qualità e di copyright. 

All’inizio della sua carriera ogni videomaker o documentarista ha cercato su Google “musica gratis per video” o “musica senza copyright gratis” e lo capiamo perché l’abbiamo fatto anche noi. Ci sono un po’ di problemi però, vediamo quali sono:

  1. La musica gratis spesso ha una qualità scarsa
  2. È molto difficile trovare della musica royalty free
  3. Trovare musica per uso commerciale è praticamente impossibile
  4. La vastità delle librerie musicali senza copyright è… scarsa.

Quindi? Il risultato non solo era spesso scarso ma si finiva sempre per scegliere una canzone che altri migliaia di videomaker avevano già scelto per il loro video. Questo porta voi ed il vostro lavoro ad apparire:

  • Meno professionale;
  • Meno pagato;
  • In generale, più scarso.

Artlist: come funziona?

La soluzione definitiva ora è Artlist. In una unica libreria musicale avete accesso a ben 18.000 canzoni (ed ogni giorno ne vengono aggiunte), ne potete scaricare 40 al giorno (e 100 sfx) e soprattutto potete usare le canzoni quando volete, come volete e tutte le volte che volete. Con Artlist non ci sono e non ci saranno mai problemi di licenza.

Il funzionamento di Artlist è molto semplice e lineare. Una volta creato l’account (ricordo che qui potete avere due mesi gratuiti) e pagato la licenza, potete cominciare a navigare tra i brani musicali, scaricando tutto quello che volete. Non è necessario fare altro, non dovete specificare chi siete, quali scopi avete, se utilizzare la musica per scopi commerciali. Potreste prendere una canzone qualsiasi e creare uno spot TV da mandare in onda senza pensieri e/o costi aggiuntivi.

E ve lo dico perché lo abbiamo fatto, non era uno spot commerciale ma il documentario 50 Liters Life, andato in onda nelle televisioni di tutta Europa e in molte piattaforme di video on demand.

Musica per film o documentari? È tutto coperto

Tanto per chiarire: non solo Artlist offre la possibilità di scaricare musica per film o di utilizzare questa musica per documentari. Ci sono altri servizi come Epidemic Sound, Musicbed, Premium Beat che hanno brani musicali simili da poter utilizzare per video, corti, film, documentari ecc. 

La differenza sta nella licenza. Nei prossimi paragrafi trovate una comparazione diretta tra quella che è la licenza di Artlist e quella degli altri provider musicali. Perché si, noi abbiamo scelto Artlist ma quello che vogliamo è mettervi nelle condizioni ideali per fare la scelta migliore.

Musicbed vs Artlist

Musicbed offre 5 tipi di licenza dal costo incrementale ed ognuna con le sue peculiarità. La prima licenza è la “Personal” (250 dollari/anno) e potete usarla per i vostri canali ma solo se hanno meno di 50mila follower, non potete usare le canzoni per i clienti. Si passa poi alla business (circa 1000 dollari/anno), potete avere dei clienti, monetizzare i video, usare le musica se andate a degli eventi MA non potete pubblicarla sui canali vimeo on demand (Netflix, Hulu, Vimeo on Demand, Amazon prime video ecc).  Per quell’utilizzo non è chiaro cosa debba fare un produttore.

Epidemic sound vs Artlist

Epidemic Sound lo ammettiamo: ha il suo fascino. Dà la possibilità di scaricare gli stem (che sono le tracce separate in base allo strumento) e la qualità della musica è molto alta. La licenza però presenta gli stessi problemi di Musicbed: con il piano Personal (120 euro/anno) non potete usare le tracce per clienti, non potete usare le canzoni all’interno del vostro sito ne fare degli spot. La licenza Commercial (299 euro/anno) non vi permettete di usare le canzoni per servizi streaming on demand e spot pubblicitari in tv. E se per caso il vostro film viene acquistato da Netflix per esempio?

Quanto costa Artlist?

Arrivato fin qui spero di essere riuscito a spiegarvi tutti i motivi per cui noi adoriamo Artlist e lo consigliamo: vi da la sicurezza da oggi e per sempre. Avete scaricato un brano un anno fa ed oggi vi serve per un cliente? No problem. Il vostro film è stato selezionato ad un festival? Nessun problema? State per essere trasmessi in tv o su Netflix? Nessun problema.

Una volta acquistata la licenza potrete fare quello che volete, quando volete senza pensare alle limitazioni di quella licenza. E questo ve lo consiglio perché magari fare un upgrade o pagare la licenza per quella sola canzone può costarvi centinaia o migliaia di euro (ci è capitato di lavorare con una doppiatrice che per ogni trasmissione televisiva chiedeva un surplus di 1200£. Vi lascio immaginare come è finita.)

Il costo di Artlist per l’unica e sola licenza è di 199 dollari all’anno (circa 170 euro/anno). Vogliamo fare un conto un po’ senza senso ma interessante? Proviamo.

La licenza dura un anno (365 giorni), potete scaricare 40 canzoni al giorno quindi un totale di 14.600 canzoni/anno. Con una rapida divisione possiamo capire che il costo per canzone è di 0,011 centesimi. Considerando poi che Artlist ha circa 18.000 brani in un anno potreste (potenzialmente) scaricarvi l’80% della libreria disponibile.

Ve l’avevo detto che era assurdo vero? Detto questo, non ho più argomenti per dirvi quanto Artlist sia la scelta migliore che potete fare per voi, sia che siate dei videomaker alle prime armi che dei produttori indipendenti. Quindi buon acquisto e buona musica e non dimenticati dei due mesi di artlist gratuiti!

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